Corsivo Inglese – Parte 1: consigli e materiali per iniziare.

esempio di calligrafia in Corsivo Inglese

Copperplate Calligraphy

Sono sempre rimasta affascinata dalle forme eleganti del Corsivo Inglese (o Copperplate) e pur avendo frequentato un corso qualche anno fa, non ho mai intrapreso con metodo lo studio di questo stile calligrafico fino ad ora, quando ho finalmente deciso di prendere seriamente la mia passione. Per questo mi piacerebbe portarti con me in questo percorso e condividere tutte le cose che sto imparando!

Mi entusiasmo facilmente ai nuovi progetti e alle nuove idee e questo ha sicuramente molti aspetti positivi ma ha anche dei lati negativi. Spesso l’adrenalina e la fretta infatti mi spingono a comprare mille cose con l’idea che siano indispensabili per approcciare uno stile, ma non è così!
Bastano pochi materiali ma di qualità: ti assicuro che con circa 30€ potrai recuperare un ottimo starter kit per iniziare lo studio del Corsivo Inglese!

Ho deciso di creare questa serie di post per riassumere ma soprattutto organizzare in capitoli tutte le cose che ho scoperto online e offline in questi mesi. Sarà una piccola risorsa che resterà a tua disposizione e che spero possa risparmiarti ricerche ed acquisti sbagliati, indirizzandoti subito verso i materiali e le risorse davvero utili.

Ma ci tengo a sottolineare che questo è in realtà un post collettivo, perché io ho solo riunito e organizzato i preziosi materiali che ogni giorno qualche animo generoso mette a disposizione online, nei blog di settore ma soprattutto nei gruppi Facebook di cui ti parlerò nel prossimo post, e non finirò mai di ringraziare tutte queste persone per gli stimoli e gli insegnamenti che mi hanno dato ?Senza di loro, questo post non esisterebbe e soprattutto io non avrei imparato così tante cose nell’ultimo anno!

Le informazioni che vorrei condividere con te sono molte, quindi ho pensato di suddividerle in due post:

  • Oggi ti parlerò della storia del Corsivo Inglese e ti farò un elenco dei materiali necessari per iniziare.
  • Nel prossimo post invece parleremo di libri, manuali, linee guida, corsi e gruppi Facebook su cui poter studiare e condividere questo bellissimo stile.

Copperplate: cenni storici

Il Corsivo inglese (detto anche Copperplate o Round Hand) è stato codificato nella prima metà del Settecento in Inghilterra, grazie al calligrafo e incisore George Bickham che ha raccolto i modelli delle calligrafie commerciali che si erano evolute dalla cancelleresca e che erano in uso da molti decenni (già dalla metà del Seicento).

Copperplate significa letteralmente “lastra di rame” perché le stampe in corsivo venivano appunto incise su matrici di rame. Questo stile elegante e raffinato ma comunque molto leggibile si diffuse rapidamente in tutta Europa con nomi differenti da nazione a nazione: in Italia è diventato famoso con il nome di Corsivo Inglese.

Questo stile oggi viene utilizzato per comunicazioni ufficiali ma anche per le Partecipazioni di Matrimonio, proprio per la sua leggibilità ed eleganza.

E adesso che abbiamo imparato qualcosa in più sulla sua storia, partiamo con l’elenco dei consigli pratici!

Iniziamo! Quali materiali mi servono?
Corsivo Inglese – Starter KIT

Come ti ho anticipato, non dovrai spendere un capitale per iniziare a studiare il Corsivo Inglese! Potrai infatti trovare su Amazon tuti i materiali di base per le tue prime esercitazioni, spendendo poco più di 30€!

Ti consiglio di acquistare questi 4 prodotti (sotto vedi anche l’anteprima con le immagini):

Il giusto pen holder (cannuccia portapennino) per il Corsivo Inglese

Se sei all’inizio e vuoi solo capire se il Corsivo Inglese fa per te, puoi iniziare a studiare con una cannuccia dritta, più economica e semplice da gestire (come quella che ti ho consigliato nello Starter Kit).

Ma se in seguito vorrai intraprendere gli studi più seriamente ti consiglio di passare ad un penholder obliquo, perché ti aiuterà a tenere la scrittura correttamente inclinata. Ce ne sono di molti tipi, io ti suggerisco quello con flangia metallica perché è più flessibile rispetto alla flangia rigida in plastica. Inoltre nella flangia in plastica (come ad esempio quella del pen holder Spedball) i pennini più grandi non si riescono ad inserire del tutto, mentre quella metallica si può modificare a seconda delle necessità. Anzi, molto spesso quando compri una cannuccia con flangia metallica ti viene chiesto quale pennino utilizzerai, in modo da configurarla già al meglio.

Se vuoi farti un regalo veramente professionale e di pregio, i Pen Holder di SEC Calligraphy sono ciò che di meglio offre il mercato, assicurato!

Attenzione! Se siete mancini ci sono dei pen holder appositi, accertatevi di scegliere quello giusto a seconda della mano che utilizzate per scrivere! La differenza sta nella posizione della flangia ?

Ho scritto un articolo dedicato interamente alle cannucce portapennino, se ti va di approfondire puoi leggerlo qui.

Scegliere il pennino e prepararlo

I pennini più consigliati per iniziare a studiare il Corsivo Inglese sono sicuramente il Nikko G, Zebra G o il Tachikawa G, che permettono di avere un maggior controllo sulle forme e perdonano le normali incertezze del principiante, essendo più rigidi e di conseguenza meno difficili da gestire nelle varianti di spessore! Inoltre riescono a trattenere più inchiostro, aiutandoti nel ricaricare il pennino meno frequentemente. I pennini (soprattutto all’inizio) si consumano abbastanza in fretta, quindi ti consiglio di fare una piccola scorta.

Se stai decidendo di fare un ordine online potresti provare ad acquistare più tipologie di pennino a punta fine per poterli testare e decidere in autonomia quale sia il più adatto a te, perché ogni mano è diversa e questi consigli generali potrebbero non essere adatti a tutti. I pennini flessibili che vengono consigliati per il Corsivo Inglese sono il Leonardt Principal, Il Brause Rose, L’Hunt 22 e il 101, i Gillot 170, 303 e 404, il Brause EF e il Brause Steno, oltre ai già citati Nikko G e Zebra G (adatti per iniziare)

Bene, ora che hai scelto cannuccia e pennino c’è altro che devi sapere prima di preparare l’inchiostro? Certo! Il pennino ti verrà venduto ricoperto da una cera protettiva che va tolta se vogliamo che l’inchiostro si attacchi alla punta. Per i pennini a punta fine, il metodo migliore è leccare la punta del pennino per qualche secondo e asciugare poi delicatamente con uno straccio: la saliva scioglierà questo strato di gomma e il tuo pennino sarà pronto all’uso.

Se vuoi approfondire, ho scritto un articolo con vari metodi per rimuovere la pellicola di gomma dai pennini, alcuni davvero curiosi!

Ti consiglio di guardare questo video di Paul Antonio Scribe (in Inglese) in cui viene spiegato nel dettaglio come preparare un pennino per la scrittura:

Allineare correttamente il pennino

Se stai utilizzando un pen holder obliquo, è importante allineare correttamente la punta del pennino con la linea mediana del tuo pen holder, come da esempio qui sotto.

Se non montato correttamente, il pennino non ti faciliterà la scrittura. Con la punta del pennino fuori asse l’occhio non avrà riferimenti e la mano sarà di conseguenza meno precisa.

Piccola nota: ti sconsiglio di usare la cannuccia obliqua Speedball perché avendo la flangia in plastica chiusa posteriormente, non ti permette di inserire in profondità (e quindi allineare come da foto qui sopra) i pennini più grandi, come ad esempio il Nikko G o Zebra G.

Il pennino gratta sulla carta?

Potrà capitarti di sentire il pennino che “gratta” sulla carta o che si incastra nelle fibre del foglio; i motivi possono essere molti, dal pennino usurato o scadente alla carta non adatta, ma spesso per risolvere questo problema e fare in modo che il pennino torni a scorrere in modo fluido ti basterà aggiustare la flangia del tuo penholder come da immagine seguente, tratta dal manuale di Joseph M. Vitolo.

Quando devo sostituire il mio pennino?

Ci sono dei segnali abbastanza chiari che ti faranno capire quando sarà il momento di sostituire il tuo pennino. Ad esempio, quando i rebbi (le due punte) del tuo pennino non saranno più chiusi e perfettamente combacianti, oppure quando non riuscirai più ad ottenere un bel tratto sottile ascendente o avrai difficoltà nel gestire l’inchiostro.

Scegliere l’inchiostro più adatto per iniziare

A proposito di inchiostro… quale sarà il più indicato per il Corsivo Inglese? Mi sono fatta questa domanda molte volte, e ho anche acquistato molti inchiostri “sbagliati” ?. Ma nel tempo, studiando e leggendo i consigli dei Calligrafi molto più bravi di me, ho imparato qualcosina, ti riassumo tutto qui sotto.

Due inchiostri più che validi per iniziare sono sicuramente l’Higgins Eternal o il Sumi Ink 60.

Un consiglio preziosissimo che ho fatto mio è che è sempre buona norma preparare piccole quantità di inchiostro e travasarlo in contenitori più piccoli (con l’aiuto di una siringa). Questo per due motivi: come prima cosa, se dovessi rovesciarlo ne perderai solo una piccola quantità. Inoltre, questo metodo ti aiuterà a tenere le mani pulite: il contenitore piccolo e basso ti permette di inserire la punta del pennino e allo stesso tempo di non sporcarti le dita, che resteranno lontane dal bordo sporco di inchiostro.

Inchiostro troppo liquido?

Puoi aggiungere una piccola quantità di Gomma arabica liquida (quella per acquerello), aggiungendo qualche goccia alla volta finché non ottieni la giusta consistenza! La Gomma arabica addenserà il tuo inchiostro.

Inchiostro Ferrogallico

L’inchiostro Ferrogallico è un inchiostro indelebile e di alta qualità che però solitamente non è consigliato ai principianti perché è molto acido e rovina i pennini. Se sei curiosa troverai comunque molti artigiani che lo producono: tra i nomi che mi sono stati consigliati ti riporto questo Etsy Shop.

Inchiostro al mallo di noce

Se ti va di sperimentare e provare a produrre il tuo inchiostro in casa, ti rimando a questo articolo interessante di Elena Canali che ti guiderà passo passo nella realizzazione del tuo inchiostro artigianale al mallo di noce.

Ti ricordo che anche qui, nel caso di inchiostro troppo liquido, potrai aggiungere della gomma arabica per addensare il tuo prodotto!


Conclusioni

Direi che abbiamo fatto una bella panoramica sulle origini del Corsivo Inglese e sui materiali necessari per iniziare a praticare questo stile calligrafico.

Se questo post ti è piaciuto non perderti la seconda puntata, in cui ti spiego dove trovare risorse gratuite per avvicinarti a questo stile, libri e manuali su cui poter studiare e gruppi Facebook che sono una miniera d’oro per i consigli utili che ogni giorno persone generose dispensano ai nuovi arrivati!

E se ti va, raccontami qui sotto nei commenti come è iniziato il tuo percorso con il Corsivo Inglese!

7 comments
  1. Buongiorno Giulia,ho letto con interesse il suo articolo e per non perderla nella vastità del web mi piacerebbe ricevere le newsletter.
    Mi chiamo Patrizia Abraxa Ferrari,molte grazie!.

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